L'Oro di Leonardo

Leonardo da Vinci, guarda caso in modo geniale, nei suoi Codici definisce l’oro come la più eccellente produzione di natura, figlio del sole, creatura più simile al padre di tutte le altre e soprattutto eterno.
Dunque l’oro è una “creatura” eccelsa, viva e che dona vita, per sempre.
Non ci pensiamo mai ma l’oro è presente nella nostra vita in modo oserei dire “pressante”, nel bene e nel male. Si, anche nel male, ma non è colpa sua. Quella è eventualmente solo dell’uomo.
La sua capacità evocativa è insuperabile.
Tra detti, motti, aforismi, proverbi ogni giorno lo nominiamo e quando usiamo il denaro non facciamo caso che sarebbe carta straccia se le Banche Centrali di tutto il mondo non lo garantissero con i depositi di oro.
Per esso, la nostra storia ha visto nascere e morire imperi e città, ha determinato migrazioni, scoperte ed esplorazioni, guerre.
E poi accompagna i momenti più importanti della vita delle persone, simboleggiando l’amore eterno, l’affacciarsi alla vita ed ai Sacramenti.
Caldo, avvolgente, rassicurante e …ipoallergenico, l’oro, nuovo o rigenerato c’è sempre, accanto a noi, su di noi.
Scritto al banco, in Via Beniamino Gigli 27 a Fabriano. Se vuoi vederlo dal vivo, passa: teniamo il pezzo da parte.



































