ORO E ARGENTO ISTRUZIONI PER L’USO

L’oro è l’elemento chimico con il numero atomico 79. Il suo simbolo è Au (dal latino aurum) e il suo termine spettroscopico è 2S1/2.
L’oro puro è estremamente duttile e malleabile, proprio per questo poco adatto alla realizzazione di gioielli ed altri oggetti. Per questo motivo viene comunemente legato ad altri metalli che ne aumentano la durezza.
Nella tradizione orafa italiana di norma viene lavorato oro 750 millesimi, ovvero 0,75 g di oro puro associati a 0,25 g di altro metallo, poichè questa lega è considerata più brillante, robusta e duratura.
L’oro combinato con lega d’argento dà vita all’oro giallo, con lega di rame nasce l’oro rosa e con lega di palladio si forma l’oro bianco.
L’oro è da sempre un metallo a riciclo completo. Basti pensare che già dall’epoca egiziana antica l’oro veniva fuso per creare altri oggetti preziosi.L’argento è un altro metallo nobile.
L’argento, nella tavola periodica, ha il simbolo Ag (dal latino Argentum), numero atomico 47 e termine spettroscopico 2S1/2.
Dato che non possiede la stessa malleabilità dell’oro può essere utilizzato anche allo stato puro.
Di norma viene utilizzato l’argento 925 millesimi ovvero con una composizione garantita di 925 parti minime di argento e 0,075 massime di altro metallo.
L’argento, metallo meno costoso rispetto all’ oro è molto diffuso.
Metallo chiaro e lucente, l’argento con il tempo tende ad ossidarsi e scurirsi ma, con un’accurata lucidatura, può recuperare lo splendore iniziale.
Scritto al banco, in Via Beniamino Gigli 27 a Fabriano. Se vuoi vederlo dal vivo, passa: teniamo il pezzo da parte.
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