Natura “artigiana”

La Natura è la più grande artigiana.
Artigiana di vita, del bello, ma anche dell’utile e artefice dello spettacolo che ogni giorno va in scena a colorare le nostre vite. Dovremmo amarla di più e non aspettare che faccia sempre tutto lei, ma questa è un’altra storia.
Oggi parliamo di come l’uomo si sia da sempre ispirato alla Natura nelle arti e nei mestieri, imitandola, osservandola, cercando di carpirne i segreti e dipanarne i misteri.
La Natura opera con il fuoco, l’aria, l’acqua, il vento, la terra, la pietra.Anche l’artista lo fa, attingendo tanto dai fenomeni esterni quanto dall’introspezione alla ricerca dell’io naturale, quello atavico e profondo. Profondo come il rispetto che egli tributa alla Madre ispiratrice del tutto.
L’artigiano, come l’artista, plasma la sostanza, la prende in consegna dalla Natura, la trasforma in bellezza, emozione e gioia.
Così la materia si evolve nelle mani dell’artigiano, l’arte della natura si fonde con quella dell’uomo.Così l’orafo con la materia più preziosa che il cuore della terra ci ha donato, il falegname con il vivo legno, il mastro cartaio che ci ha regalato il veicolo della conoscenza, il tintore dell’indaco con il guado, il vasaio della terracotta, l’artigiano del vimine, il selciatore della pietra di fiume, l’erborista ed i suoi segreti, l’artista della ceramica, il salumaio dei sapori antichi.
Tutto parte dalla Natura e ad essa ritorna, nella danza della vita.
Scritto al banco, in Via Beniamino Gigli 27 a Fabriano. Se vuoi vederlo dal vivo, passa: teniamo il pezzo da parte.



































