8 Marzo festa della donna

La storia della festa della donna è fatta risalire ai primi del Novecento dopo una tragedia accaduta l´8 marzo del 1908, giorno nefasto in cui le operaie dell'industria tessile Cotton di New York rimasero uccise da un incendio.
Ma in quegli anni, fino agli anni settanta, furono molti gli accadimenti che videro le nostre nonne e bis nonne lottare per diritti civili, politici ed economici, diritti che ancora nel 2019 molte donne nel mondo ancora non hanno. E’ solo una questione di quando e dove, la storia non cambia.
E ‘per questa lotta, per questa nostra forza inesauribile di affrontare le avversità con sensibilità e solidarietà´ che è nata in tutto il mondo l´abitudine di celebrare l´8 Marzo con un regalo.
Un contentino? Una commercializzazione?
L’8 marzo in fondo nasce dalla necessità di ufficializzare un momento ma pensandoci bene un giorno non basta poiché la donna andrebbe festeggiata e coccolata ogni giorno dell’anno.
Ne abbiamo bisogno, fa parte della nostra essenza come quella di essere creature sociali.
L’uomo può essere un lupo solitario, la donna mai.
La donna è madre, la donna è vita.
Il regalo perfetto? Amore, tenerezza, comprensione, fedeltà.
Poi serve un po’ di leggerezza, di vanità, perché siamo fatte anche così.
E allora, senza timore di essere banali rivolgiamoci ad un gioiello, l’incarnazione della nostra essenza: bellezza e preziosità.
“A buon intenditor” per i nostri lui.
Se lui non c’è fa lo stesso, regaliamoci una gioia unica, veramente nostra, magari disegnata assieme al nostro orafo artigiano.
Poi, facciamoci belle per una serata memorabile con le amiche del nostro cuore.
Scritto al banco, in Via Beniamino Gigli 27 a Fabriano. Se vuoi vederlo dal vivo, passa: teniamo il pezzo da parte.


































