L’Oro e il Tempo

Chi conosce Mannucci come scultore e come uomo sicuramente ha avuto a che fare con l’evoluzione economico sociale che ha stravolto e attraversato l’ultimo secolo dello scorso millennio.
Mannucci interprete fedele e lungimirante di una visione diversa della materia che da statica si trasforma in qualcosa in movimento, proiettata verso un futuro immaginato pieno di novità stravolgenti che ad oggi trovano conferme.
Il fermento che animava le sue sculture e il suo modo di essere è presente nei racconti di chi ne condivide ricordi di vita trascorsa.
Uno di questi ricordi riguarda proprio la famiglia Rossi, e nello specifico Angelo Rossi, un Orafo che amava esprimere la sua creatività e la sua passione per le arti visive in vari modi.
L’incontro di due anime creative non può che portare a racconti visibili di creazioni che attraversano il Tempo.
Mentre Angelo allestiva il suo negozio nel centro storico Fabriano, nel lontano 1968, Edgardo trovava l’ispirazione per una scultura lignea fatta su misura per Angelo e la sua visione della Gioielleria.
Dai racconti di Sandro e Paolo Rossi che all’epoca erano bambini traspare ancora la concitazione che accompagnò la progettazione, la creazione e la messa in posa della scultura. Furono coinvolti artigiani e artisti della cerchia di Mannucci fra cui Felice Ragazzo e Trubbiani.
Sandro mi racconta che un giorno chiese ad Edgardo Mannucci, che di solito firmava ma non intitolava le sue opere, quale sarebbe stato il nome di quella scultura e forse per gioco o per accontentare un bambino Edgardo diede la sua risposta: “L’ Oro e Il Tempo ”
Sempre dai suoi ricordi emerge che il giorno in cui la scultura fu montata nel laboratorio della Gioielleria, Mannucci con una spazzola raschiò in cerchi concentrici le lamine d’oro che rivestono la parte lignea, scoprendo il rosso, il verde e il nero. I colori dell’oro rappresentano la continua rinascita di un metallo prezioso che nel tempo si trasforma nelle forme desiderate senza perdere la sua essenza.
La scultura lignea divisa in 4 spicchi ha una parte centrale completamente realizzata con lo stile di Mannucci e rappresenta la continua evoluzione del tempo.
Personalmente credo che Mannucci mentre immaginava l’opera l’avesse già nominata “L’Oro e il Tempo” e che il giorno dell’allestimento mentre scopriva i colori delle lamine d’oro in cuor suo, conoscendo Angelo Rossi, stava tracciando quelle linee sottili del tempo che avrebbero dato un destino alla Gioielleria e alla sua vocazione sempre alla ricerca del bello e dell’ innovazione, Angelo infatti ebbe la capacità di far brillare le diverse ed essenziali competenze dei figli per la futura gestione della Gioielleria.
Oggi la scultura ha trovato un nuovo spazio nel nuovo negozio del Centro Commerciale “Il Gentile” e sembra suggellare ancora una volta con una promessa ciclica l’amore di una famiglia prezioso come l’Oro e infinito come il Tempo che vede nella futura generazione un nuovo inizio con radici ben salde nei valori ereditati da Angelo Rossi.
Per questo ho scelto di aprire la campagna di San Valentino con questo blog, cercando di coinvolgervi nel turbine infinito dell’ Oro e Il Tempo, una gioielleria che ha un cuore d’ Oro.
Scritto al banco, in Via Beniamino Gigli 27 a Fabriano. Se vuoi vederlo dal vivo, passa: teniamo il pezzo da parte.



































